{"id":1323,"date":"2025-05-09T11:28:16","date_gmt":"2025-05-09T09:28:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.forensia.it\/?p=1323"},"modified":"2025-05-09T11:28:16","modified_gmt":"2025-05-09T09:28:16","slug":"%e2%9a%96%ef%b8%8f-contratti-e-prescrizione-attenzione-alla-denunzia-dei-vizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/2025\/05\/09\/%e2%9a%96%ef%b8%8f-contratti-e-prescrizione-attenzione-alla-denunzia-dei-vizi\/","title":{"rendered":"\u2696\ufe0f Contratti e prescrizione: attenzione alla denunzia dei vizi"},"content":{"rendered":"<p><strong>\ud83d\udd0e La Corte di Cassazione conferma: la sola denuncia dei vizi non interrompe il termine di prescrizione previsto dall&#8217;art. 2226 c.c.<\/strong><\/p>\n<p>\ud83d\udcc5 <strong>Cassazione Civile, Ordinanza n. 7188 del 18 marzo 2025<\/strong><\/p>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<p>\ud83d\udd11 <strong>Punto chiave della decisione<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la recente pronuncia della Suprema Corte, la denuncia reiterata dei medesimi vizi non \u00e8 sufficiente a interrompere il termine annuale di prescrizione previsto per l&#8217;azione di garanzia relativa ai vizi nell&#8217;ambito del contratto di prestazione d\u2019opera (art. 2226 c.c.).<\/p>\n<p>\ud83d\udccc <strong>I dettagli della vicenda<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso specifico, la societ\u00e0 F. aveva citato E.V. chiedendo il risarcimento dei danni causati dalle immissioni rumorose dovute a impianti realizzati dalla convenuta. La Corte d&#8217;Appello di Milano aveva inizialmente accolto l&#8217;appello, considerando valide ai fini dell&#8217;interruzione della prescrizione alcune comunicazioni inviate dalla societ\u00e0 committente.<\/p>\n<p>La Cassazione, invece, ribalta tale decisione e precisa:<\/p>\n<p>\u2705 <strong>Solo la messa in mora formale pu\u00f2 interrompere la prescrizione.<\/strong><br \/>\n\u274c <strong>La mera denuncia reiterata dei vizi non produce tale effetto.<\/strong><\/p>\n<p>\ud83d\udcd6 <strong>Principio giurisprudenziale confermato<\/strong><\/p>\n<p>La Corte ha ribadito che per interrompere il decorso della prescrizione ai sensi dell&#8217;art. 2943 c.c. \u00e8 necessario un atto formale e univoco che costituisca in mora il debitore, con esplicita richiesta scritta di adempimento, manifestando chiaramente la volont\u00e0 di far valere il proprio diritto.<\/p>\n<p>\ud83d\udccc <strong>Consigli pratici per investitori e sviluppatori immobiliari<\/strong><\/p>\n<ul data-spread=\"false\">\n<li>\ud83d\udcdd <strong>Tempestivit\u00e0:<\/strong> Agire entro i termini di legge (8 giorni dalla scoperta e 1 anno dalla consegna per le prestazioni d\u2019opera) con comunicazioni formali.<\/li>\n<li>\ud83d\udce9 <strong>Messa in mora:<\/strong> Usare esclusivamente atti di messa in mora scritti, con ricevuta di avvenuta ricezione, evitando semplici denunce reiterate che non hanno efficacia interruttiva.<\/li>\n<li>\u26a0\ufe0f <strong>Gestione della documentazione:<\/strong> Conservare prova della comunicazione formale, evitando rischi di decadenza per mancata prova della ricezione.<\/li>\n<\/ul>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<p><strong>\ud83d\udcde Vuoi una consulenza specifica o hai bisogno di supporto legale per evitare errori nella gestione dei contratti immobiliari? Contattaci, il nostro studio legale \u00e8 a tua disposizione per proteggere e valorizzare i tuoi investimenti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ud83d\udd0e La Cassazione chiarisce che solo la messa in mora formale interrompe la prescrizione, non la semplice denuncia reiterata dei vizi.<br \/>\n\ud83d\udcc5 Cassazione Civile, Ordinanza n. 7188 del 18 marzo 2025<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":829,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1324,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1323\/revisions\/1324"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.forensia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}